Credito d’imposta carburanti 2026: chi può richiederlo e come prepararsi

Pubblicato il 1 luglio 2026 alle ore 16:29

Le imprese di autotrasporto possono beneficiare, per il 2026, di un credito d’imposta collegato all’aumento del costo del gasolio utilizzato come carburante.

La misura nasce per attenuare gli effetti economici derivanti dall’aumento eccezionale del prezzo del gasolio e riguarda, in particolare, la maggiore spesa sostenuta nei mesi da marzo a giugno 2026 rispetto al prezzo del mese di febbraio 2026.

L’agevolazione è stata introdotta dall’art. 3 del DL 18 marzo 2026 n. 33, successivamente modificato dalla L. 25 giugno 2026 n. 113, che ha esteso il periodo agevolato fino a giugno e aumentato le risorse disponibili da 100 a 300 milioni di euro per il 2026.

Chi può beneficiare del credito

Il credito d’imposta è destinato alle imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia che esercitano attività di trasporto rientranti nell’ambito dell’art. 24-ter, comma 2, del D.Lgs. 504/1995, cioè il Testo Unico Accise.

In origine, la misura riguardava le imprese esercenti attività di autotrasporto merci, individuate dall’art. 24-ter, comma 2, lettera a), del D.Lgs. 504/1995.

Con la conversione in legge del DL 63/2026, il beneficio è stato esteso anche all’autotrasporto di persone e alle imprese esercenti attività di noleggio autobus con conducente, ai sensi della L. 218/2003, purché svolte con veicoli di classe ambientale Euro V ed Euro VI.

Possono quindi essere interessate:

  • imprese di autotrasporto merci;

  • imprese di trasporto merci in conto terzi;

  • imprese che effettuano trasporto merci in conto proprio, se in possesso dei requisiti previsti;

  • imprese di trasporto passeggeri con autobus;

  • imprese di noleggio autobus con conducente, con veicoli Euro V o Euro VI.

Non si tratta, quindi, di un credito generalizzato per tutte le imprese che sostengono costi carburante. È necessario verificare che l’attività svolta e i mezzi utilizzati rientrino esattamente tra quelli previsti dalla norma.

Quali veicoli rientrano

Per il settore dell’autotrasporto merci, il riferimento è il gasolio utilizzato da veicoli destinati al trasporto di merci con massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate.

È inoltre necessario verificare la classe ambientale del veicolo. In linea generale, per l’agevolazione sul gasolio commerciale non sono ammessi i veicoli di categoria Euro 4 o inferiore; pertanto, l’attenzione va posta sui mezzi Euro V, Euro VI o superiori.

Quanto spetta

Il credito d’imposta non si calcola sull’intera spesa per carburante.

La misura è commisurata alla maggiore spesa sostenuta per il gasolio nei mesi da marzo a giugno 2026 rispetto al prezzo del gasolio del mese di febbraio 2026, rilevato dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.

In altri termini, bisogna confrontare il costo del gasolio sostenuto nei mesi agevolati con il prezzo di riferimento di febbraio 2026.

Il periodo agevolato, inizialmente previsto per marzo, aprile e maggio, è stato esteso anche al mese di giugno 2026. Contestualmente, il limite complessivo di spesa è stato aumentato da 100 milioni a 300 milioni di euro per il 2026.

Come si utilizza il credito

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 241/1997, entro il 31 dicembre 2026.

Il credito presenta inoltre alcune caratteristiche fiscali favorevoli:

  • non concorre alla formazione del reddito d’impresa;

  • non concorre alla base imponibile IRAP;

  • non rileva ai fini dei rapporti di deducibilità previsti dagli artt. 61 e 109, comma 5, del TUIR;

  • è cumulabile con altre agevolazioni aventi a oggetto gli stessi costi, purché il cumulo non superi il costo sostenuto;

  • non si applicano alcuni limiti ordinari di compensazione previsti per altri crediti d’imposta.

In pratica, l’impresa potrà utilizzare il credito per compensare debiti fiscali o contributivi tramite F24, ma solo dopo che saranno disponibili le modalità operative per la fruizione.

Attenzione: il credito non è ancora utilizzabile

Alla data di aggiornamento del presente articolo, la norma prevede il beneficio e lo stanziamento di 300 milioni di euro è stato confermato, ma l’effettivo utilizzo del credito richiede ancora il decreto interministeriale di attuazione.

Il decreto dovrà essere adottato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e dovrà definire criteri, procedure, documentazione richiesta, controlli e cause di revoca.

Secondo quanto segnalato da FIAP Autotrasporti il 29 giugno 2026, il credito risulta ancora non utilizzabile proprio per la mancanza del decreto attuativo.

Pertanto, in questa fase, la cosa più importante per le imprese interessate è preparare correttamente la documentazione, in modo da essere pronte quando saranno pubblicate le istruzioni operative.

E per le imprese agricole?

Le imprese agricole sono destinatarie di una misura distinta, collegata all’acquisto di gasolio e benzina utilizzati nell’esercizio dell’attività agricola.

In quel caso, il credito può arrivare fino al 20% della spesa sostenuta, al netto IVA, per gli acquisti effettuati nei mesi da marzo a maggio 2026, nel limite complessivo di 90 milioni di euro per il 2026.

Si tratta però di una disciplina diversa rispetto al credito carburanti per l’autotrasporto.

Per approfondire la misura destinata al comparto agricolo, è possibile consultare l’articolo dedicato al credito d’imposta carburante per le imprese agricole.

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