Con il Bollettino Ufficiale della Regione Puglia – n. 3 straordinario del 3 marzo 2026, la Regione ha formalizzato una misura di impatto immediato per chi stava preparando un progetto agevolato: la sospensione temporanea della ricezione di nuove istanze relative agli avvisi “Contratti di Programma (CdP)”, “Programmi Integrati di Agevolazione (PIA)”, “Mini Pacchetti Integrati di Agevolazione (MiniPIA)”, “PIA Turismo” e “MiniPIA Turismo”, nell’ambito del PR Puglia FESR–FSE+ 2021–2027.
La decisione non è una semplice comunicazione: è accompagnata da un atto amministrativo di indirizzo (Giunta) e da un atto gestionale (Dirigente), che insieme determinano sia la scelta politica-amministrativa sia la conseguenza tecnica sul canale di presentazione delle domande.
Il provvedimento si compone di due atti principali pubblicati nello stesso BURP:
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Deliberazione della Giunta Regionale (DGR) 3 marzo 2026, n. 176, che dispone la sospensione temporanea della ricezione di nuove istanze sugli avvisi indicati. La delibera chiarisce anche un punto chiave: la sospensione decorre dalla pubblicazione sul BURP.
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Determinazione del Dirigente della Sezione Competitività 3 marzo 2026, n. 131, che rende operativa la scelta, stabilendo l’effetto più concreto per le imprese: l’inibizione delle funzionalità sulla piattaforma informatica “Puglia Semplice” per la presentazione delle nuove istanze, sempre con decorrenza dalla pubblicazione della DGR sul BURP.
Questa divisione è importante perché chiarisce che non si tratta di una “pausa informale”: è un blocco procedurale pienamente esecutivo, con impatto diretto sulla possibilità di invio.
Cosa viene sospeso esattamente
La formulazione utilizzata negli atti è molto precisa: si sospende la “ricezione di nuove istanze” sugli avvisi citati.
Operativamente significa che, da quel momento, non è più possibile presentare nuove domande attraverso la piattaforma.
Gli atti non parlano di revoca degli avvisi, né di annullamento delle domande già inviate: il cuore del provvedimento è fermare l’ingresso di nuove istanze “nelle more” di una verifica tecnico-finanziaria e di una ricognizione sullo stato di avanzamento.
Perché la Regione ha deciso lo stop?
Il documento istruttorio (richiamato espressamente nella DGR e ripreso nella Determinazione) spiega le ragioni in modo netto:
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il numero di istanze presentate sugli avvisi attivati nel PR Puglia FESR–FSE+ 2021–2027 è risultato particolarmente elevato, generando un volume complessivo di investimenti e contributi richiesti in grado di assorbire in misura significativa le risorse attualmente disponibili;
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l’andamento delle candidature rende necessaria una ricognizione puntuale sullo stato delle istruttorie, sulle risorse impegnabili e sulle economie eventualmente rilevabili, per garantire il rispetto dei vincoli di programmazione finanziaria, degli equilibri di bilancio e dei target di attuazione dei programmi cofinanziati;
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la ricognizione risponde a esigenze di corretta gestione, monitoraggio e riallineamento tecnico-finanziario, in coerenza con i principi di efficienza, efficacia e buon andamento dell’azione amministrativa.
Decorrenza: da quando scatta la sospensione?
La DGR stabilisce che la sospensione avviene a partire dalla pubblicazione del provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, cioè dal 03/03/2026.
La conseguenza è totalizzante: le nuove domande non entrano più a sistema, perché la piattaforma è resa indisponibile per quelle misure.
Da qui discendono tre effetti pratici:
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chi stava per inviare non deve “insistere” sulla parte tecnica di sottoscrizione (non è un bug: è una scelta amministrativa);
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diventa strategico monitorare gli atti successivi (riattivazione, nuove finestre, eventuali rimodulazioni), perché la sospensione è espressamente collegata a una fase di ricognizione e verifica tecnico-finanziaria.
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